sezioni
Piogge incessanti da giorni causano crolli, esondazioni e blackout infrastrutturali tra Abruzzo, Molise e Puglia mentre cresce l’allarme per dighe, fiumi e isolamento intere comunità.
Il maltempo persistente che da oltre tre giorni interessa il Centro-Sud Italia continua a produrre effetti rilevanti sulla viabilità, sulle infrastrutture e sulla sicurezza dei territori. La situazione più critica si registra lungo il versante adriatico, dove il territorio appare di fatto diviso in due. Il cedimento del ponte sul fiume Trigno, lungo la statale 16 Adriatica, ha interrotto i collegamenti tra Abruzzo e Molise, aggravando un quadro già compromesso dalle esondazioni e dall’ingrossamento dei corsi d’acqua.
La circolazione ferroviaria sulla linea adriatica, sospesa nelle ore precedenti tra Fossacesia e Porto di Vasto per l’esondazione del fiume Osento, è stata programmata per una graduale ripresa nel pomeriggio. Nella notte, centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati nelle stazioni di Pescara e Ancona, in attesa di soluzioni alternative su gomma.
In Molise, il livello del lago di Guardialfiera ha registrato un aumento significativo, con la diga del Liscione prossima allo sfioro. Le autorità locali segnalano numerosi allagamenti diffusi e ulteriori criticità legate all’esondazione del fiume Cervaro. Il sistema dei soccorsi è stato potenziato con l’arrivo di squadre da altre regioni.
In Abruzzo, oltre ai problemi di viabilità, si registrano disagi anche sul fronte sanitario: l’ospedale di Penne è rimasto senza approvvigionamento idrico diretto a causa della rottura di una condotta. Attivati servizi sostitutivi con autobotti mentre diverse aree del territorio soffrono di carenza d’acqua e cali di pressione. La Provincia di Chieti ha formalizzato la richiesta di stato di emergenza, evidenziando un quadro di dissesto idrogeologico diffuso.
Situazione delicata anche in Puglia, dove la diga di Occhito ha registrato un incremento rapido del volume d’acqua, alimentando timori per una possibile piena. Nel Foggiano, oltre cinquanta automobilisti sono stati soccorsi dopo l’esondazione del Cervaro, mentre nel Barese il fiume Ofanto ha raggiunto livelli prossimi alla soglia di guardia, portando alla chiusura preventiva di alcune strade.
Criticità diffuse si registrano anche in altre regioni: in Basilicata evacuazioni precauzionali a Rapolla per il cedimento di un muro; nelle Marche una frana ha isolato circa novanta residenti ad Acquasanta Terme; in Campania il fiume Volturno è sotto osservazione per l’innalzamento del livello idrico.
Il quadro complessivo evidenzia una emergenza meteo estesa, con territori sotto pressione e sistemi di monitoraggio costantemente attivi, mentre le previsioni indicano ulteriori precipitazioni nelle prossime ore.