IA e polizia, il governo accelera: regole, limiti e garanzie annunciate oggi

10 Giugno 2026   15:48  

Il Consiglio dei ministri approva decreti su sicurezza, lavoro e scuola: Piantedosi esclude sorveglianza di massa, Calderone e Valditara illustrano le novità previste dall’esecutivo oggi.

Il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di decreti legislativi dedicato anche all’adeguamento dell’ordinamento italiano alle norme europee sull’intelligenza artificiale. Il punto più delicato riguarda l’utilizzo dell’IA da parte delle forze di polizia, tema illustrato in conferenza stampa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Secondo il titolare del Viminale, il provvedimento disciplina per la prima volta l’impiego di sistemi avanzati a supporto delle attività di sicurezza. L’obiettivo dichiarato è aumentare l’efficienza operativa delle forze dell’ordine, senza sostituire il ruolo dell’essere umano. Piantedosi ha chiarito che l’IA dovrà restare uno strumento di supporto e non potrà trasformarsi in un “poliziotto automatizzato”.

Il ministro ha escluso la nascita di un sistema di sorveglianza di massa, precisando che non sarà introdotto alcun modello da “Grande Fratello” generalizzato. Il decreto, ha spiegato, vieta l’uso di grandi banche dati biometriche e prevede una sorveglianza umana qualificata su ogni utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito sicurezza. Centrale anche la tutela dei dati personali e sensibili, con meccanismi di controllo e garanzie specifiche.

Il testo distingue due modalità di impiego. La prima riguarda l’uso preventivo, prima della commissione di un reato, in situazioni legate a pericoli gravi come terrorismo, ricerca di persone scomparse o vittime di tratta. In questi casi sarà necessaria la richiesta del questore e l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, oltre alla valutazione dell’impatto sui diritti fondamentali e alla notifica al Garante della privacy.

La seconda modalità riguarda invece l’utilizzo successivo al reato, come supporto alle attività investigative. Anche in questo ambito, secondo quanto illustrato dal governo, sono previste garanzie procedurali e controllo umano sulle decisioni finali.

Nel pacchetto approvato rientrano anche disposizioni sul mondo del lavoro. La ministra Marina Calderone ha sottolineato il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate in ambiti sensibili come assunzioni, modifiche contrattuali, licenziamenti e sanzioni disciplinari. In questi casi, ha spiegato, dovrà sempre intervenire una persona fisica con effettivo potere decisionale.

Il decreto introduce inoltre obblighi di trasparenza verso i lavoratori e prevede la nullità dei licenziamenti adottati in violazione del divieto di affidare la decisione soltanto a sistemi automatizzati. Calderone ha richiamato anche il tema della sicurezza sul lavoro: se l’IA modifica organizzazione e modalità operative, tali cambiamenti dovranno essere integrati nella valutazione dei rischi prevista dal Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Un altro capitolo riguarda la formazione e le competenze. Il governo punta a sostenere la riconversione professionale, prevenire l’obsolescenza delle competenze e favorire l’uso di piattaforme tecnologiche a supporto dell’occupabilità. Calderone ha citato strumenti come Appli, collegato alla piattaforma Siisl, ed Edo, dedicata all’educazione digitale per l’occupazione, indicando una crescita delle persone formate sulle competenze digitali.

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha invece spiegato che l’intelligenza artificiale entrerà in modo più esplicito nei percorsi formativi, soprattutto nei licei, mentre nella scuola primaria saranno introdotti riferimenti di base al linguaggio dell’algoritmo. Il ministro ha collegato questa evoluzione anche a una revisione dell’insegnamento della matematica e al potenziamento delle discipline Stem.

Valditara ha annunciato risorse per la formazione dei docenti e per l’uso dell’IA nella didattica, con l’obiettivo di preparare insegnanti e studenti sia alle opportunità sia ai rischi della nuova tecnologia. Tra le misure indicate ci sono educazione civica digitale, prevenzione dei rischi legati all’utilizzo dei social, orientamento verso percorsi scientifici e sperimentazioni con assistenti virtuali per personalizzare gli apprendimenti.

Nel complesso, il governo presenta il pacchetto come un intervento trasversale: sicurezza, lavoro, scuola, professioni regolamentate e pubblica amministrazione. Il principio rivendicato è quello di un approccio umano-centrico, nel quale l’intelligenza artificiale viene utilizzata per aumentare capacità e servizi, ma senza eliminare la responsabilità finale delle persone.


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