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Dopo il ciclone Harry, correnti atlantiche e aria artica si scontrano sull’Europa: nuova depressione in arrivo, peggioramento da giovedì e neve fino a quote basse.
La situazione meteo resta instabile anche dopo il passaggio del ciclone Harry. Un nuovo vortice di maltempo è atteso nei prossimi giorni a causa della confluenza tra correnti atlantiche umide e miti e aria artica continentale in discesa dal comparto russo. Questo scontro tra masse d’aria alimenterà un canale depressionario persistente, disposto lungo il margine di un’area di alta pressione tra Scandinavia e Russia, mantenendo condizioni favorevoli a precipitazioni diffuse e temperature in calo.
Nel dettaglio, il vortice atlantico continuerà ad avere una posizione di rilievo sull’Europa occidentale, mentre l’aria fredda di origine artica scivolerà verso il settore centrale del continente. In questo contesto, il tempo più perturbato è atteso tra Regno Unito, Francia e il Mediterraneo, dove i modelli indicano la formazione di una nuova depressione. Il peggioramento dovrebbe prendere corpo da giovedì, con un minimo depressionario in movimento verso l’Italia entro domenica.
Rispetto al precedente evento, il coinvolgimento risulterà più marcato sulle regioni centro-settentrionali. La resistenza dell’aria fredda al Nord potrà favorire nevicate fino a quote collinari o localmente basse, specie sulle aree interne e di pianura più esposte. Le dinamiche sono ancora in fase di analisi, ma i primi rovesci al Centro-Nord sono attesi da venerdì, mentre al Sud potrebbero persistere schiarite temporanee.
Le quote neve potrebbero scendere fin sotto i 300 metri al Nord, mentre sull’Appennino settentrionale la quota risulterebbe più alta, oscillando tra 1200 e 1500 metri. Nel corso del weekend, il peggioramento tenderà a estendersi anche alle regioni meridionali: qui le temperature potrebbero aumentare leggermente, determinando fenomeni piovosi fino a quote medio-alte, mentre al Settentrione resterebbero condizioni favorevoli a nevicate a bassa quota.