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Il 18 giugno studenti in aula dalle 8:30: sette tracce, tre tipologie, sei ore, regole severe e valutazione fino a venti punti per tutti candidati.
La Maturità 2026 partirà giovedì 18 giugno con la prima prova scritta di Italiano, appuntamento comune a tutti gli indirizzi di scuola superiore. Alle 8:30 le commissioni apriranno il plico telematico con le tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Da quel momento i candidati avranno sei ore per scegliere, progettare e completare l’elaborato.
Le tracce saranno sette, divise nelle consuete tre tipologie: Tipologia A, analisi e interpretazione di un testo letterario; Tipologia B, testo argomentativo; Tipologia C, riflessione critica su temi di attualità. Gli argomenti potranno spaziare dalla letteratura alla storia, dalla scienza alla tecnologia, fino a economia, società, geopolitica e questioni legate al mondo contemporaneo.
Per accedere alla prova sarà necessario presentarsi con un documento d’identità valido, penne e, dove consentito, il dizionario di italiano. I fogli protocollo saranno forniti dalla scuola e dovranno essere timbrati. Nessuno potrà uscire dall’aula prima che siano trascorse almeno tre ore dalla consegna delle tracce. Restano vietati smartphone, smartwatch, tablet, auricolari e dispositivi connessi o capaci di archiviare dati: l’uso o anche solo il possesso non autorizzato può comportare l’esclusione dall’esame.
La scelta della traccia sarà uno dei passaggi più delicati. La Tipologia A richiederà comprensione, analisi stilistica e interpretazione del testo. La Tipologia B metterà alla prova la capacità di individuare una tesi, costruire un ragionamento coerente e sostenere le proprie argomentazioni. La Tipologia C, invece, chiederà di sviluppare una riflessione ordinata su un tema di attualità, rispettando il perimetro indicato dalla consegna.
Non esiste un limite ministeriale rigido sulla lunghezza, ma in genere un elaborato equilibrato si colloca tra quattro e sei colonne di foglio protocollo. Una buona gestione del tempo può fare la differenza: lettura attenta delle tracce, scaletta, stesura e rilettura finale sono passaggi essenziali per evitare errori, ripetizioni e fuori tema.
La prima prova potrà valere fino a 20 punti. Le commissioni valuteranno organizzazione delle idee, coerenza del testo, correttezza grammaticale, ricchezza lessicale, uso della punteggiatura, qualità dei riferimenti culturali e capacità critica. In sostanza, non basterà scrivere molto: servirà scrivere in modo chiaro, ordinato e pertinente.