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Piogge oltre 250 millimetri sulle Orobie, frane e torrenti esondati nella Bergamasca. Violenti temporali colpiscono Liguria e Toscana, con raffiche superiori ai cento chilometri.
Una violenta ondata di maltempo sta attraversando il Centro-Nord, lasciando dietro di sé frane, allagamenti, alberi abbattuti e centinaia di interventi dei vigili del fuoco. La situazione più difficile si registra nella Bergamasca, dove sei Comuni risultano ancora isolati e circa 350 persone sono state coinvolte nelle evacuazioni. Criticità importanti anche in Liguria, dove una tromba d'aria ha investito Rapallo, e in Toscana.
In provincia di Bergamo i Comuni rimasti isolati sono Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino. Circa 150 persone sono state interessate dalle operazioni di evacuazione nelle diverse località, mentre altre 200 sono state allontanate da un campeggio di Isola di Fondra, minacciato contemporaneamente dalla piena di un torrente e da una frana.
A Valleve, inoltre, un movimento franoso ha tagliato fuori un'abitazione: i vigili del fuoco hanno raggiunto ed evacuato tre persone, tra le quali due bambini. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente smottamenti, strade invase dall'acqua e cadute di alberi.
Impressionanti i quantitativi di acqua caduti sulla Lombardia settentrionale. Il Centro Regionale Idrometeo e Clima di Arpa Lombardia ha rilevato accumuli fino a circa 250 millimetri sulle Alpi Orobie e 240 millimetri sulla sponda occidentale dell'alto Lago di Como. La stazione di Carona Lago Fregabolgia, a 1.955 metri di quota, ha raggiunto i 253 millimetri dall'inizio dell'evento. Tra i bacini maggiormente interessati figurano quelli del Brembo, dell'Oglio e del Serio.
Sono stati oltre 200 gli interventi dei vigili del fuoco in Lombardia. Nel Bresciano si registrano danni soprattutto a Sonico, Malonno, Rino e Vione, colpiti da frane ed esondazioni. Squadre specializzate stanno lavorando per rimuovere fango, massi e detriti. Criticità anche in Valtellina, Valchiavenna e nel Comasco: a Domaso l'esondazione di un torrente ha provocato la chiusura della Statale Regina sul lungolago.
L'emergenza si è estesa alla Liguria, investita da temporali particolarmente intensi. A Rapallo una tromba d'aria, sviluppatasi nella zona della foce del Boate, ha provocato danni agli stabilimenti balneari. Nel Tigullio il nubifragio ha determinato anche allagamenti nei piazzali dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, da cui diversi lavoratori sono stati allontanati precauzionalmente.
Nel ponente genovese un violento downburst ha invece colpito l'area tra Cogoleto e Arenzano. A Cogoleto il vento ha scoperchiato la copertura di uno stabilimento balneare, trascinandola sulla strada. Cabine, lettini e ombrelloni sono stati spostati dalle raffiche, mentre alcuni veicoli e imbarcazioni sono stati raggiunti da oggetti. Non risultano feriti.
La forza del vento ha raggiunto livelli notevoli: sono state misurate raffiche superiori ai 100 chilometri orari, con una punta di 109 km/h a Fontanafresca. Il maltempo ha avuto conseguenze anche sul traffico aereo: un volo proveniente da Londra Stansted e diretto all'aeroporto di Genova è stato dirottato su Pisa.
Il fronte temporalesco ha colpito duramente anche la Toscana. In Lunigiana l'Anas ha disposto la chiusura temporanea di circa cinque chilometri della Statale 62 della Cisa per un vasto allagamento. Sorvegliato speciale il torrente Bagnone, mentre il livello del fiume Magra ha registrato bruschi innalzamenti.
A Firenze fortissime raffiche hanno abbattuto un albero, determinando la chiusura di viale Giovine Italia, mentre materiali edili trascinati dal vento hanno provocato l'interruzione della linea T2 della tramvia nella zona della stazione di Santa Maria Novella. Numerosi oggetti e arredi urbani sono stati rovesciati nel centro cittadino.
Danni anche nel Pisano, dove i vigili del fuoco hanno ricevuto decine di richieste d'intervento. Nel corso della fase più violenta della perturbazione la Toscana ha registrato migliaia di fulmini in poche ore, accompagnati da raffiche che sulla costa pisana hanno superato i 100 km/h.
Situazione complessa anche in Friuli Venezia Giulia, dove sono arrivate al Numero unico delle emergenze 135 richieste di intervento tra la serata di giovedì e l'alba di venerdì. Sullo Zoncolan il vento ha raggiunto raffiche fino a 128 chilometri orari.
Il peggioramento ha segnato anche una brusca interruzione del caldo intenso che aveva caratterizzato le giornate precedenti. In gran parte della Lombardia le temperature sono scese sotto i 20 gradi, mentre nelle località montane si registrano valori intorno ai 10-11 gradi.
Le condizioni dovrebbero progressivamente migliorare. In Lombardia sono ancora possibili precipitazioni su Alpi e Prealpi, prima di una cessazione dei fenomeni in serata. Tra sabato 22 e domenica 23 agosto è previsto tempo più stabile e prevalentemente soleggiato, con temperature nuovamente in lieve aumento. Una nuova e rapida perturbazione potrebbe però raggiungere la regione già martedì 25 agosto.