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Il tecnico catalano declina la proposta della Federcalcio: Pirlo resta in pole, Conte e Mancini seguono mentre Maldini ridisegna il futuro azzurro dopo il rifiuto.
Pep Guardiola non guiderà la Nazionale italiana. Dopo giorni di contatti e riflessioni, l’ex allenatore del Manchester City ha comunicato alla Federcalcio la decisione di non accettare la proposta per diventare nuovo commissario tecnico degli Azzurri, scegliendo di fermarsi per un periodo sabbatico. La notizia è stata anticipata dall’ANSA e confermata anche da Sky TG24.
Il tecnico catalano, secondo quanto trapelato, sarebbe stato realmente tentato dal progetto presentato dai vertici federali, ma alla fine avrebbe dato priorità agli impegni familiari e alla volontà di prendersi una pausa dopo l’addio al club inglese. Si chiude così una trattativa che aveva acceso le speranze di una svolta clamorosa per il calcio italiano.
Ora il dossier passa di nuovo nelle mani di Paolo Maldini, chiamato a ridisegnare l’area tecnica federale. In cima alla lista resta Andrea Pirlo, profilo gradito per l’idea di un calcio moderno e per la possibile sintonia con la nuova dirigenza. Più esperta, invece, la pista Antonio Conte, sostenuta da parte della Lega Serie A e considerata una soluzione immediata per rilanciare una Nazionale reduce da anni complicati.
Resta sullo sfondo anche il nome di Roberto Mancini, sebbene la sua candidatura sembri oggi meno forte. Prima del tentativo con Guardiola, la Figc aveva valutato anche Carlo Ancelotti, come riferito da Reuters, ma il tecnico è rimasto legato al Brasile.
Il no di Guardiola obbliga dunque la Federazione ad accelerare. La priorità non è soltanto scegliere un ct, ma definire una linea tecnica credibile per ricostruire l’intero movimento azzurro.