Stop alle chiamate anonime: ecco la svolta che cambia il telemarketing

30 Aprile 2026   12:58  

Arrivano prefissi obbligatori e nuove regole per le chiamate commerciali: l’obiettivo è contrastare truffe telefoniche e rendere più trasparente il contatto tra aziende e utenti

Cambia il modo in cui gli italiani rispondono al telefono. Con una nuova delibera, AGCOM introduce un sistema destinato a rendere più riconoscibili le chiamate commerciali e a contrastare il fenomeno del telemarketing aggressivo e delle truffe telefoniche.

La novità principale riguarda l’introduzione di numerazioni a tre cifre, una sorta di “codice identificativo” che consentirà agli utenti di capire immediatamente la natura della chiamata ricevuta. I call center e le aziende dovranno infatti utilizzare questi prefissi per distinguere chiaramente le attività di vendita e promozione, mettendo fine all’anonimato dei cosiddetti numeri sconosciuti o camuffati.

Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di interventi, tra cui il rafforzamento del sistema anti-spoofing, pensato per bloccare le chiamate provenienti da numeri falsificati. Una misura che punta a limitare le tecniche utilizzate dai truffatori per aggirare i controlli e contattare gli utenti con identità apparentemente affidabili.

L’urgenza di intervenire è legata anche alla dimensione economica del fenomeno. Secondo un’indagine realizzata da mUp Research per Facile.it, le frodi telefoniche sottraggono ogni anno agli italiani circa 628 milioni di euro. Il danno medio si attesta attorno ai 124 euro per le truffe su cellulare e ai 157 euro su rete fissa, con una diffusione significativa dei falsi call center.

Parallelamente, cresce anche il numero dei tentativi di contatto attraverso piattaforme digitali come WhatsApp e Telegram, che rappresentano ormai una quota rilevante delle segnalazioni. Un dato reso ancora più critico dal fatto che oltre la metà delle vittime sceglie di non denunciare, rendendo difficile una mappatura precisa del fenomeno.

Un ulteriore passo avanti riguarda il settore energetico. A partire dal 19 giugno, le aziende di luce e gas non potranno più proporre offerte commerciali senza il consenso preventivo dell’utente. I contratti conclusi telefonicamente senza autorizzazione saranno considerati nulli, e in caso di contestazione sarà l’azienda a dover dimostrare la correttezza della procedura.

Non mancano tuttavia le criticità. Alcuni operatori del settore delle telecomunicazioni, rappresentati da Asstel, hanno evidenziato possibili squilibri normativi, soprattutto per le aziende che offrono servizi integrati tra telefonia ed energia.

Nel complesso, le nuove regole segnano un cambio significativo nel rapporto tra cittadini e comunicazioni commerciali, introducendo strumenti più chiari per riconoscere chi chiama e rafforzando le tutele contro un fenomeno in costante evoluzione.


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