Scuola, cambia tutto sui compiti: stop alle notifiche serali sul registro

15 Settembre 2026   19:04  

Valditara annuncia una nuova circolare: compiti comunicati durante le lezioni e meno verifiche concentrate nella stessa giornata, per garantire agli studenti maggiore serenità nello studio quotidiano.

Basta scoprire alle otto di sera, aprendo il registro elettronico, che per la mattina successiva ci sono nuovi esercizi da svolgere o pagine da studiare. E basta, almeno nelle intenzioni del Ministero, anche alle giornate trasformate in una corsa a ostacoli tra verifiche e interrogazioni concentrate nelle stesse ore.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato l'arrivo di una nuova circolare destinata alle scuole, più stringente rispetto alle indicazioni già trasmesse nell'anno scolastico precedente. L'obiettivo è intervenire su due situazioni frequentemente segnalate da studenti e famiglie: i compiti assegnati in tarda serata attraverso il registro elettronico e l'accumulo di prove nello stesso giorno.

Il principio indicato dal ministro è semplice: se un docente intende assegnare un'attività da svolgere per il giorno successivo, dovrà comunicarla agli studenti durante l'orario scolastico, consentendo loro di annotarla sul diario cartaceo. Il registro elettronico continuerà naturalmente a essere utilizzato, ma non dovrebbe trasformarsi in uno strumento attraverso il quale prolungare fino alla sera la comunicazione delle attività didattiche per l'indomani.

Valditara ha utilizzato un esempio molto concreto: non è accettabile, secondo il ministro, che uno studente scopra alle 20 di avere nuovi compiti da preparare per la mattina seguente. Il titolare del Mim ha quindi annunciato una seconda circolare, definendola più rigorosa della precedente e ricordando che le indicazioni ministeriali devono essere rispettate.

La questione non riguarda soltanto il diritto alla disconnessione di ragazzi e famiglie. C'è anche un problema di organizzazione dello studio. Se le consegne arrivano quando la giornata è ormai conclusa, lo studente è costretto a controllare continuamente il registro digitale per verificare la presenza di eventuali aggiornamenti, con il rischio di rendere molto più difficile la pianificazione del pomeriggio.

Il secondo fronte sul quale il Ministero intende intervenire riguarda compiti in classe e interrogazioni. Valditara ha chiesto ai docenti un maggiore coordinamento, in modo da evitare che più prove importanti vengano fissate nella medesima giornata.

Il ministro ha citato il caso di uno studente chiamato ad affrontare nello stesso giorno verifiche di matematica, italiano e inglese. Una concentrazione di questo tipo, secondo Valditara, rischia di compromettere la qualità della preparazione e di aumentare inutilmente la pressione sui ragazzi. L'obiettivo dichiarato è quindi distribuire meglio gli impegni, permettendo agli studenti di affrontare le prove con maggiore serenità e preparazione.

Non si tratta, in realtà, di un tema nuovo. Il Ministero era già intervenuto nel 2025, invitando le scuole a pianificare con maggiore attenzione sia le verifiche sia il lavoro domestico. La precedente indicazione chiedeva agli insegnanti di tenere conto delle attività programmate dagli altri docenti e di evitare l'inserimento serale sul registro elettronico di nuovi compiti da svolgere per il giorno seguente.

A distanza di oltre un anno, però, continuano ad arrivare segnalazioni di comportamenti differenti tra scuole, classi e singoli insegnanti. È proprio questa situazione ad aver spinto il ministro ad annunciare un nuovo intervento.

Un'indagine realizzata da Skuola.net nel luglio 2026 aveva evidenziato il peso assunto dal registro elettronico anche durante le vacanze: solo il 40% degli studenti intervistati dichiarava di aver ricevuto tutte le consegne entro l'ultimo giorno di scuola. Per il 35% erano arrivate successive integrazioni attraverso il registro, mentre un ulteriore 25% aveva ricevuto digitalmente la maggior parte dei compiti estivi.

La nuova circolare, è bene precisarlo, è stata annunciata ma non ancora pubblicata. Sarà quindi necessario attendere il testo definitivo per conoscere nel dettaglio formulazione, destinatari e modalità applicative.

Non siamo inoltre davanti, almeno per ora, a una nuova legge che introduce automaticamente sanzioni per chi assegna un compito alle 20. Le indicazioni ministeriali devono infatti confrontarsi con il quadro dell'autonomia scolastica, disciplinato dal Dpr 275/1999, che attribuisce agli istituti importanti margini nell'organizzazione dell'attività didattica.

Il messaggio politico e organizzativo proveniente dal Ministero è comunque netto: il registro elettronico non deve diventare un assillo serale. I compiti per il giorno successivo devono essere conosciuti dagli studenti prima di lasciare la scuola e le verifiche dovrebbero essere programmate attraverso un maggiore coordinamento tra gli insegnanti.

Una piccola rivoluzione nella quotidianità scolastica che, se applicata concretamente, potrebbe cambiare soprattutto le abitudini di studenti e famiglie: meno controlli compulsivi del registro durante la sera, più programmazione e meno sovraccarico di verifiche.


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