Processo Ciro Grillo: Domande "da Medioevo" alla Presunta Vittima di Stupro

14 Dicembre 2023   15:49  

Nell'ambito del processo contro Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S, e tre suoi amici per presunto stupro di gruppo, l'avvocata Antonella Cuccureddu, difensore di Francesco Corsiglia, ha posto domande ritenute "da Medioevo" alla presunta vittima, una giovane italo-norvegese. Le domande, formulate durante una sessione di interrogatorio che è durata oltre cinque ore, sono state considerate molto intime e dettagliate.

Domande Contestate:
Le domande hanno riguardato vari aspetti, tra cui la vestizione della ragazza, le reazioni durante un presunto rapporto orale e dettagli intimi sulla rimozione degli indumenti. L'avvocato Dario Romano, legale della parte civile, ha definito l'interrogatorio "da Medioevo" e ha sottolineato il suo impatto sulla giovane, che alla fine dell'udienza si è dichiarata esausta e svuotata.

Difesa dell'Avvocata Cuccureddu:
L'avvocata Cuccureddu ha respinto l'accusa di domande intime, affermando che nei processi si ricostruiscono i fatti, e il caso riguarda una violenza sessuale, che non può essere considerata una questione intima. Ha sottolineato che il processo si svolge per accertare se c'è stata violenza sessuale e ha difeso la necessità di esaminare dettagli specifici durante l'interrogatorio.

Reazioni della Presunta Vittima:
Durante l'interrogatorio, la giovane ha avuto momenti di cedimento e ha espresso sensazioni di sfinimento. Ha lasciato il Palazzo di giustizia di Tempio Pausania, in Sardegna, dichiarandosi esausta e nauseata.

Prossime Mosse della Difesa:
L'avvocato Dario Romano ha dichiarato che la testimone ha fornito un racconto chiaro e che la Difesa rispetterà la sua persona. La prossima udienza vedrà la possibile proiezione di video relativi alla notte in questione.

Il processo rimane a porte chiuse, e la Difesa continua a preparare il proprio caso nel mezzo di un contestato interrogatorio e delle tensioni processuali.


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