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Le proiezioni fino al 20 novembre indicano una prima fase instabile, seguita dal ritorno di correnti più miti e possibili nuove perturbazioni atlantiche sull'Italia.
Le previsioni meteo per i prossimi 15 giorni, dal 6 al 20 novembre 2026, delineano un'evoluzione atmosferica piuttosto articolata. Dopo una fase caratterizzata da piogge, instabilità e temperature relativamente basse, l'Italia potrebbe essere interessata da un progressivo cambiamento della circolazione, con il ritorno di correnti occidentali più temperate.
A indicarlo sono le elaborazioni a medio termine dell'Aeronautica Militare, che evidenziano un possibile passaggio da condizioni più fredde a una situazione complessivamente più mite.
Tra il 6 e l'8 novembre il protagonista sarà ancora il maltempo. Una perturbazione interesserà soprattutto il Centro-Sud, con rovesci localmente intensi, vento e possibili nevicate sulle cime appenniniche.
Le regioni adriatiche, compreso l'Abruzzo, potrebbero registrare precipitazioni superiori ai valori normalmente attesi nella prima parte del mese.
Il quadro dovrebbe cambiare tra il 9 e il 15 novembre, quando le correnti più fredde di origine orientale tenderanno progressivamente a esaurirsi.
Al loro posto potrebbero affermarsi correnti occidentali più umide e temperate, capaci di riportare le precipitazioni verso quantitativi maggiormente in linea con le medie stagionali.
Le temperature potrebbero risultare superiori alla norma sulle Isole maggiori, sulle regioni tirreniche e su alcuni settori appenninici, mentre sul resto del Paese i valori dovrebbero avvicinarsi alle medie del periodo.
Questo cambiamento non significa necessariamente l'arrivo di giornate sempre soleggiate. Le correnti occidentali possono infatti trasportare aria umida e favorire il transito di nuove perturbazioni, con alternanza di piogge e pause asciutte.
Dal 16 al 20 novembre, secondo le attuali proiezioni, potrebbe proseguire la stessa configurazione atmosferica.
Le elaborazioni suggeriscono una possibile anomalia termica positiva su gran parte dell'Italia, accompagnata da precipitazioni generalmente vicine alla norma.
Anche in Abruzzo si potrebbe assistere a un progressivo rialzo delle temperature rispetto alla fase più fredda di inizio mese, senza escludere nuovi episodi piovosi.
La neve in montagna rimarrà legata all'arrivo di eventuali impulsi più freddi: al momento non è possibile stabilire con attendibilità quote e giornate delle future precipitazioni nevose.
Le indicazioni relative alla seconda metà del periodo devono essere considerate tendenze probabilistiche, soggette a modifiche anche significative con i successivi aggiornamenti dei modelli.