Maturità 2026, le sette tracce che hanno sorpreso oltre 527mila studenti italiani

18 Giugno 2026   16:35  

Dalla poesia di Pavese alla fatica raccontata da Calabresi, la prima prova intreccia letteratura, scienza, cittadinanza, confini e capacità di meravigliarsi nel presente degli studenti.

È iniziata alle 8.30 di giovedì 18 giugno la Maturità 2026 per oltre 527mila studenti, chiamati ad affrontare la prima prova scritta dell’Esame di Stato. Il tradizionale tema di italiano, comune a tutti gli indirizzi scolastici, ha proposto sette tracce articolate in tre tipologie: due analisi del testo, tre elaborati argomentativi e due temi di attualità.

I candidati hanno avuto a disposizione un massimo di sei ore per scegliere e sviluppare una delle proposte predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Vietato l’utilizzo di smartphone, smartwatch, tablet e auricolari, mentre era consentito consultare il dizionario della lingua italiana. I fogli protocollo timbrati sono stati distribuiti direttamente dalle scuole.

Per la tipologia A, dedicata all’analisi e all’interpretazione di un testo letterario, il Ministero ha scelto Cesare Pavese e Vitaliano Brancati. La prima traccia ha portato sui banchi la poesia “Passerò per piazza di Spagna”, componimento legato all’amore non corrisposto dello scrittore piemontese per l’attrice statunitense Constance Dowling.

Agli studenti è stato chiesto di comprendere la lirica, analizzarne le scelte stilistiche e sviluppare una riflessione sul sentimento amoroso, sull’attesa e sull’accettazione del rifiuto. Pavese è così tornato tra gli autori della prima prova dopo venticinque anni dalla precedente apparizione all’Esame di Stato.

La seconda analisi del testo ha riguardato un brano tratto da “I piaceri” di Vitaliano Brancati. Nell’opera lo scrittore siciliano raccoglie pensieri, ricordi, fantasie e meditazioni personali, trasformando esperienze quotidiane e dolorose in occasioni di riflessione. I maturandi hanno dovuto riassumere il contenuto, interpretarne i passaggi principali e formulare un commento personale.

Tre le proposte della tipologia B, riservata alla produzione di un testo argomentativo. La prima ha presentato un estratto del discorso pronunciato da Giuseppe Saragat durante l’insediamento alla presidenza dell’Assemblea Costituente, il 26 giugno 1946. Il documento ha offerto agli studenti l’occasione di riflettere sulla costruzione delle istituzioni democratiche, sulla partecipazione politica e sulla responsabilità civile.

La seconda traccia argomentativa ha preso spunto da Piero Bianucci e dal volume “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”. Al centro della proposta, l’importanza di rendere accessibili le conoscenze scientifiche attraverso un linguaggio preciso e comprensibile, senza rinunciare al rigore delle informazioni e alla correttezza delle fonti.

La terza proposta ha riguardato il sociologo britannico Frank Furedi e un brano tratto dal saggio “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”. Gli studenti sono stati invitati a ragionare sul significato dei confini, sul rapporto tra identità e appartenenza e sul ruolo delle frontiere nelle società contemporanee e globalizzate.

Per la tipologia C, dedicata ai temi di attualità, una delle tracce ha proposto l’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista tedesca Wenke Husmann, pubblicato dalla rivista “Internazionale” nel gennaio 2026. Il testo ha sollecitato una riflessione sulla capacità dell’essere umano di provare meraviglia davanti ai fenomeni naturali e alle scoperte scientifiche.

L’ultima proposta è stata costruita attorno al concetto di fatica, attraverso un brano tratto dal libro “Alzarsi all’alba” di Mario Calabresi. Ai candidati è stato chiesto di confrontarsi con il valore dell’impegno, della costanza e del sacrificio, collegando il testo alle proprie conoscenze ed esperienze personali.

Secondo Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, le tracce hanno costruito un percorso capace di mettere in relazione la dimensione interiore di Pavese e Brancati con l’impegno civile richiamato da Saragat. Le proposte sulla comunicazione, sui confini, sulla fatica e sull’incanto hanno inoltre richiesto agli studenti non soltanto competenze linguistiche, ma anche pensiero critico e capacità di interpretare il presente.

La prima prova assegna fino a 20 punti sul voto complessivo dell’esame. Venerdì 19 giugno gli studenti torneranno sui banchi per la seconda prova scritta, differenziata in base all’indirizzo di studio, prima dell’avvio dei colloqui orali previsto secondo i calendari stabiliti dalle singole commissioni.


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