L’anticiclone garantirà alcuni giorni di stabilità e temperature oltre la media

29 Settembre 2026   18:25  

L’inizio di ottobre dovrebbe trascorrere sotto il segno dell’alta pressione, con condizioni prevalentemente stabili e temperature superiori alle medie stagionali su buona parte dell’Italia. Una situazione destinata però a non durare troppo a lungo: i principali modelli meteorologici iniziano infatti a individuare un possibile cambio di scenario nel corso della prossima settimana, anche se restano diverse incognite sulla traiettoria delle perturbazioni.

A favorire questa prima fase stabile sarà un anticiclone subtropicale, la cui espansione verso l’Europa è collegata a quanto sta accadendo sull’Oceano Atlantico. In quest’area il flusso perturbato rimane particolarmente attivo, con una profonda depressione posizionata al largo delle Isole Britanniche.

Il movimento della perturbazione ha favorito la discesa di aria più fredda verso le Azzorre e, contemporaneamente, la risalita verso l’Europa centrale di correnti più calde e asciutte. Il risultato sarà un rafforzamento dell’alta pressione sul Mediterraneo, accompagnato da diversi giorni con poche precipitazioni e valori termici generalmente elevati per il periodo.

La situazione potrebbe iniziare a modificarsi nella settimana compresa tra 5 e 11 ottobre. La maggior parte dei modelli fisico-matematici ipotizza infatti uno spostamento della saccatura atlantica verso il Nord Europa, mentre l’anticiclone dovrebbe progressivamente rimontare sull’Atlantico.

Per l’Italia sono soprattutto due gli scenari da tenere sotto osservazione.

Il primo riguarda la possibile formazione di una depressione alle basse latitudini del Mediterraneo. Tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre un impulso proveniente dall’Atlantico potrebbe riuscire a infiltrarsi nel bacino mediterraneo, favorendo la nascita di un minimo di pressione tra Tunisia, Sardegna e Sicilia.

Questa rimane, al momento, l’ipotesi caratterizzata dalla maggiore incertezza. Posizione e intensità dell’eventuale vortice potrebbero infatti cambiare sensibilmente nei prossimi aggiornamenti previsionali. Qualora lo scenario trovasse conferma, le regioni più meridionali potrebbero essere interessate da un peggioramento con piogge e temporali attorno alla metà della prossima settimana.

La seconda possibilità appare attualmente più definita e riguarda l’arrivo di un fronte di aria più fredda dal Nord Europa, collegato a una saccatura presente nell’area del Mare del Nord. La contemporanea presenza dell’alta pressione sull’Atlantico potrebbe indirizzare le correnti verso l’Italia attraverso una traiettoria nordorientale.

In questo caso l’aria più fresca scivolerebbe principalmente lungo il versante adriatico, determinando un aumento dell’instabilità prima sulle regioni orientali della Penisola e successivamente al Sud. L’ingresso della perturbazione viene attualmente collocato attorno a giovedì 8 ottobre.

Proprio quest’ultimo scenario presenta, allo stato attuale delle elaborazioni, una probabilità indicativa vicina al 60%, ma la distanza temporale impone ancora prudenza nell’individuazione delle aree maggiormente interessate e nell’intensità dei fenomeni.

L’anticiclone di inizio ottobre dovrebbe quindi accompagnare l’Italia almeno durante la prima parte della settimana, prima di un possibile progressivo cedimento. Tra 6 e 8 ottobre potrebbero concretizzarsi due differenti elementi di disturbo: un vortice sul Mediterraneo e una discesa di aria più fresca proveniente dal Nord Europa.

Per capire se saranno entrambi in grado di influenzare il tempo sull’Italia, e soprattutto quali regioni potrebbero ricevere le precipitazioni più consistenti, saranno determinanti i prossimi aggiornamenti dei modelli meteorologici.


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