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I nerazzurri chiudono i conti battendo il Parma a San Siro e approfittando dei passi falsi delle rivali, tornando a festeggiare il titolo davanti al proprio pubblico
L’Inter scrive una nuova pagina della propria storia conquistando il 21° scudetto con tre giornate di anticipo. Il successo per 2-0 contro il Parma allo stadio San Siro, unito ai risultati favorevoli maturati sugli altri campi, consente ai nerazzurri di laurearsi campioni d’Italia con pieno merito.
Una vittoria che assume un valore simbolico ancora più forte perché arriva davanti ai propri tifosi, riportando il tricolore a San Siro dopo 39 anni. La squadra guidata da Cristian Chivu ha costruito il successo grazie a una stagione di grande continuità, trovando nella sfida contro il Parma il punto esclamativo finale.
La gara non è stata priva di difficoltà. Nel primo tempo gli ospiti si sono difesi con ordine, riuscendo anche a creare qualche occasione pericolosa. L’Inter ha però trovato il vantaggio allo scadere della prima frazione con Marcus Thuram, bravo a sfruttare un assist preciso di Zielinski e a superare il portiere Suzuki.
Nella ripresa i nerazzurri hanno gestito il match con maggiore sicurezza, mantenendo il controllo del gioco e cercando il raddoppio. Il sigillo definitivo è arrivato al minuto 80, quando Lautaro Martínez ha servito un pallone perfetto per Henrikh Mkhitaryan, che ha firmato il 2-0 chiudendo definitivamente i conti.
Nel finale il Parma ha tentato di riaprire la partita, ma il gol degli ospiti è stato annullato per fuorigioco, mentre l’Inter ha sfiorato anche la terza rete. Al triplice fischio è esplosa la festa sugli spalti, con i tifosi pronti a celebrare un titolo atteso e costruito giornata dopo giornata.
Il successo rappresenta anche un traguardo personale per la dirigenza: per Giuseppe Marotta si tratta del decimo scudetto in carriera, il primo nel ruolo di presidente del club nerazzurro. Una stagione che consacra definitivamente l’Inter tra le protagoniste assolute del calcio italiano contemporaneo.