Ferrovie, Donnarumma lascia in anticipo: disservizi e tensioni accelerano il cambio al vertice

25 Giugno 2026   18:58  

Dopo il confronto con Matteo Salvini, l’amministratore delegato di Fs prepara le dimissioni. Il ministero annuncia una nuova fase affidata a un dirigente interno all’azienda.

Cambio in vista ai vertici di Ferrovie dello Stato Italiane. L’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma si prepara a lasciare anticipatamente l’incarico dopo il nuovo incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

Secondo quanto riferito da fonti del Mit, nei prossimi giorni il manager completerà alcuni dei dossier considerati prioritari prima di formalizzare le proprie dimissioni. Donnarumma era stato nominato amministratore delegato e direttore generale del Gruppo il 27 giugno 2024.

Il confronto con Salvini avrebbe sancito un’intesa sulla conclusione anticipata del mandato, inizialmente destinato a proseguire ancora. Il ministro ha ringraziato l’amministratore delegato per l’attività svolta e ha rivolto un riconoscimento agli oltre 90mila dipendenti del Gruppo Fs, impegnati quotidianamente nella gestione di un servizio essenziale per il Paese.

La decisione apre quella che il ministero definisce la “fase due” di Ferrovie dello Stato, da affidare a una personalità proveniente dall’interno dell’azienda. Tra i nomi indicati dalle indiscrezioni figura quello di Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia e dirigente con una lunga esperienza nel settore ferroviario. Al momento, tuttavia, non è stata comunicata alcuna nomina ufficiale.

L’accelerazione arriva dopo giorni segnati dalle polemiche sui ritardi e sui numerosi disservizi ferroviari registrati lungo diverse tratte. Salvini aveva manifestato irritazione per le difficoltà affrontate dai viaggiatori, alimentando le indiscrezioni su un possibile avvicendamento alla guida della società.

Durante il tavolo convocato al Mit il 23 giugno, la tensione sembrava essersi ridimensionata. In quella sede erano stati esaminati lo stato dei cantieri, il completamento degli interventi finanziati dal Pnrr e le misure previste per gestire il traffico ferroviario nel periodo estivo.

Il ministero aveva inoltre evidenziato come una parte dei problemi fosse collegata a furti di rame, manomissioni dell’infrastruttura e guasti riguardanti convogli appartenenti anche ad altre compagnie. Nei primi quindici giorni di giugno 2026, secondo i dati diffusi dal Gruppo, la puntualità complessiva sarebbe aumentata di oltre il 7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nel bilancio dell’esperienza di Donnarumma, il Mit ha sottolineato anche il raggiungimento dei principali obiettivi collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ferrovie dello Stato si avvicina al traguardo dei 25 miliardi di euro di investimenti Pnrr, mentre sulla rete risultano attivi mediamente circa 1.300 cantieri al giorno.

Tra gli altri risultati richiamati figurano l’aumento degli investimenti realizzati negli ultimi due anni, l’avanzamento del Piano strategico e il ritorno all’utile, con un risultato positivo di circa 30 milioni di euro nell’ultimo bilancio aziendale.

Nonostante i dati rivendicati dal ministero, il secondo incontro tra Salvini e Donnarumma ha determinato la svolta. L’uscita del manager dovrebbe ora aprire una fase di continuità operativa, ma anche di maggiore attenzione alla qualità del servizio e alla gestione dei cantieri programmati per l’estate e per i mesi successivi.


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