Ferragosto, stangata carburanti: il diesel vola, quanto costa ora fare il pieno

14 Agosto 2026   17:51  

Assoutenti calcola rincari a doppia cifra rispetto al 2025: gasolio in testa, aumentano anche benzina, metano e Gpl proprio nei giorni delle partenze estive italiane.

Il Ferragosto 2026 rischia di pesare più del previsto sui portafogli degli automobilisti. Per chi partirà nelle prossime ore o si prepara al rientro dalle vacanze, una delle voci più onerose sarà infatti quella dei carburanti, con aumenti consistenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A fare i conti è Assoutenti, che individua nel gasolio il carburante maggiormente colpito dai rincari: rispetto al Ferragosto 2025, il prezzo del diesel risulta superiore del 27,6%. Tradotto sulla spesa effettiva, significa circa 22,55 euro in più per un pieno.

La situazione è pesante anche per chi utilizza la benzina. Secondo le elaborazioni dell'associazione dei consumatori, la verde registra un incremento vicino al 17% su base annua, che determina una maggiore spesa quantificata in circa 14,30 euro per ogni pieno.

Gli aumenti non risparmiano nemmeno le alimentazioni considerate tradizionalmente alternative. Un pieno di metano costa il 12,1% in più rispetto a dodici mesi fa, mentre per il Gpl l'incremento è del 7,2%. Quest'ultimo rimane quindi, tra le tipologie prese in esame, il carburante con la crescita più contenuta.

Il quadro trova riscontro anche nei dati ufficiali pubblicati il 14 agosto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sulla rete stradale nazionale, in modalità self service, la media è di 1,989 euro al litro per la benzina e 2,087 euro per il gasolio. In autostrada i valori salgono ulteriormente: 2,067 euro per la verde e 2,164 euro al litro per il diesel.

Numeri che diventano particolarmente rilevanti proprio durante uno dei periodi dell'anno caratterizzati dal maggior numero di spostamenti sulle strade italiane. Per una famiglia impegnata in un viaggio lungo, soprattutto considerando andata e ritorno e gli eventuali spostamenti durante il soggiorno, la differenza rispetto all'estate precedente può tradursi in una spesa sensibilmente superiore.

Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha collegato la situazione anche alle tensioni internazionali e in particolare al quadro del Medio Oriente, sostenendo che le misure adottate finora non siano riuscite a evitare gli aumenti alla pompa. L'associazione chiede quindi al Governo nuovi interventi per contenere sia i prezzi dei carburanti sia quelli dell'energia.

Per gli automobilisti, dunque, quello del 2026 si presenta come un Ferragosto particolarmente costoso: a incidere sul budget delle vacanze non saranno soltanto soggiorni e servizi turistici, ma anche il semplice rifornimento necessario per raggiungere la propria destinazione.


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