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Leone XIV risponde alla lettera inviata da Catherine e Nathan lo scorso maggio: il Pontefice assicura vicinanza e preghiere mentre resta aperta la vicenda.
Una risposta arrivata direttamente dal Vaticano riporta l'attenzione sulla vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli, in Abruzzo. Papa Leone XIV ha infatti risposto alla lettera inviata dai genitori dei tre bambini, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, assicurando loro la propria vicinanza spirituale.
A rendere pubblica la comunicazione è stato Simone Pillon, avvocato della coppia. Secondo quanto riferito dal legale, il Pontefice ha fatto sapere di aver «preso nota del contenuto della loro lettera» e di ricordare Catherine, Nathan e la loro famiglia nelle proprie preghiere. I due genitori hanno espresso gratitudine per l'attenzione ricevuta.
La lettera era stata spedita a Papa Leone XIV il 28 maggio, mentre la famiglia stava attraversando una fase particolarmente delicata della vicenda giudiziaria legata ai tre figli minori. Nella missiva i genitori avevano chiesto l'interessamento e le preghiere del Pontefice per la situazione che stavano vivendo.
La risposta del Papa arriva mentre resta aperto il percorso avviato per arrivare al possibile ricongiungimento familiare. I tre bambini erano stati collocati in una casa famiglia nel novembre 2025 e negli ultimi mesi la situazione ha registrato diversi sviluppi, sia sul fronte giudiziario sia nei rapporti tra i genitori, i servizi sociali e gli specialisti coinvolti.
A maggio Pillon aveva riferito dell'avvio di un clima di maggiore collaborazione con i servizi sociali e con la Neuropsichiatria, spiegando che le questioni affrontate riguardavano principalmente le condizioni abitative, il percorso educativo e alcuni aspetti relativi alla genitorialità. Il legale aveva indicato proprio nella collaborazione tra le diverse parti uno degli elementi necessari per favorire il ritorno dei bambini con i genitori.
Successivamente sono arrivati altri passaggi importanti. A giugno Catherine ha potuto riabbracciare i figli durante un incontro in una struttura protetta, mentre il 25 giugno la difesa ha presentato formalmente una nuova istanza per il ricongiungimento. Il 7 luglio i tre minori sono stati ascoltati dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila, nell'ambito del procedimento chiamato a decidere sul loro futuro.
Sul fronte abitativo, nel frattempo, il Comune di Palmoli ha rilasciato definitivamente il permesso necessario alla realizzazione della nuova casa sulla proprietà della famiglia. Un intervento destinato a superare una delle criticità che avevano accompagnato l'intera vicenda.
Secondo quanto dichiarato da Pillon nelle scorse settimane, Catherine e Nathan avrebbero rispettato gli impegni assunti durante il percorso. Il legale aveva espresso ottimismo sull'ipotesi di ricongiungimento, precisando tuttavia che la decisione del Tribunale avrebbe richiesto tempo per la quantità di documenti ed elementi da valutare.
La comunicazione proveniente dal Vaticano non interviene naturalmente nel merito del procedimento giudiziario e non rappresenta una presa di posizione sulle decisioni che spettano all'autorità competente. Assume però un significato personale per Catherine e Nathan, che avevano scelto di rivolgersi direttamente al Pontefice nel momento più complesso della loro battaglia per tornare a vivere insieme ai figli.
A distanza di oltre due mesi dalla lettera, la risposta è infine arrivata: Papa Leone XIV ha assicurato alla “famiglia nel bosco” di ricordarla nelle sue preghiere.