Europa nella morsa dell’aria fredda: il maggio instabile sorprende ancora tutti

12 Maggio 2026   13:03  

L’anticiclone resta defilato e lascia spazio a correnti nord-atlantiche: temperature sotto media, temporali e rischio gelate tardive in diverse aree europee.

Il mese di maggio continua a mostrare un volto decisamente instabile su gran parte dell’Europa. Una nuova massa d’aria più fredda, in discesa dal settore nord-atlantico, raggiungerà nei prossimi giorni diversi Paesi centro-occidentali, riportando le temperature su valori inferiori alla media stagionale e favorendo condizioni meteo più dinamiche.

La causa principale è legata alla posizione dell’anticiclone, che resterà defilato sull’Atlantico. Questo assetto favorirà una marcata ondulazione della corrente a getto e consentirà a una saccatura fredda di scendere verso il continente. Le aree più esposte saranno Regno Unito, Francia, Benelux, Germania, Danimarca e parte dell’Europa centrale, dove l’atmosfera assumerà caratteristiche più vicine all’inizio della primavera che alla metà di maggio.

In quota, i valori di geopotenziale a 500 hPa risulteranno inferiori alla media del periodo, soprattutto tra nord della Francia, Paesi Bassi, Germania, Danimarca e sud-est dell’Inghilterra. La presenza di aria fredda negli strati superiori, unita al riscaldamento diurno durante le schiarite, potrà favorire lo sviluppo di rovesci e temporali sparsi, localmente anche intensi.

Non si escludono fenomeni accompagnati da grandine e raffiche di vento, in particolare nelle ore pomeridiane, quando il contrasto termico verticale sarà più marcato. Si tratterà di una tipica instabilità primaverile, ma inserita in un contesto termico più fresco del normale.

Il peggioramento coincide con il periodo dei cosiddetti Santi di Ghiaccio, tradizionalmente associato, in molte zone d’Europa, a possibili ritorni di freddo nella seconda decade di maggio. Le temperature potranno scendere sotto la media e, nelle vallate alpine, prealpine e in alcune zone interne dell’Europa centrale, non si esclude il rischio di gelate tardive nelle ore notturne e all’alba.

Una parte dell’aria fredda riuscirà a raggiungere anche l’Italia, dove sono attese nuove fasi instabili, temporali e un clima più fresco del periodo, soprattutto al Centro-Nord. La stabilità pienamente primaverile, almeno per ora, resta lontana.


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