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Cinque bombe guidate avrebbero colpito quartieri residenziali della città ucraina: almeno undici vittime, feriti e dispersi mentre proseguono senza sosta le operazioni dei soccorritori.
Si aggrava il bilancio del nuovo attacco russo contro Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina. Secondo le autorità locali, almeno undici persone sono morte, tra le quali tre bambini, dopo una serie di bombardamenti che nelle prime ore della mattina hanno interessato alcuni quartieri residenziali della città. Si registrano inoltre feriti e dispersi, mentre le squadre di emergenza continuano a lavorare tra le macerie alla ricerca di eventuali sopravvissuti.
A fornire l'ultimo aggiornamento è stato il responsabile dell'amministrazione militare regionale Mykhailo Semikin, spiegando che il numero delle vittime è progressivamente aumentato nelle ore successive al raid.
Il primo bilancio parlava infatti di cinque morti, ma le operazioni condotte all'interno degli edifici danneggiati hanno portato al ritrovamento di altre vittime. La situazione potrebbe ancora cambiare, considerando che le ricerche proseguono nelle strutture maggiormente colpite.
Secondo quanto comunicato dalla polizia nazionale ucraina, le forze russe avrebbero utilizzato cinque bombe aeree guidate, lanciate contro diverse zone della capitale regionale. Due ordigni avrebbero centrato direttamente edifici residenziali, provocando crolli e gravi danni alle abitazioni.
Zaporizhzhia si trova nel sud-est dell'Ucraina, a poche decine di chilometri dalle aree interessate dai combattimenti. La città è rimasta sotto controllo ucraino dall'inizio dell'invasione su vasta scala, mentre parte dell'omonima regione è occupata dalle forze russe.
L'attacco arriva inoltre in una fase particolarmente delicata sul piano diplomatico. Soltanto il giorno precedente si era svolto a Miami un nuovo confronto tra funzionari ucraini ed europei, nell'ambito dei tentativi di individuare una possibile strada negoziale per arrivare alla cessazione del conflitto.
Sul tavolo restano le questioni relative alle garanzie di sicurezza per Kiev, alle condizioni di un eventuale cessate il fuoco e al futuro dei territori attualmente controllati dalle forze russe.
Secondo Axios, gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner starebbero valutando nuove missioni diplomatiche direttamente a Mosca e Kiev già nel corso della prossima settimana, con l'obiettivo di discutere una nuova proposta per arrivare a un accordo.
Resta però da comprendere quale impatto possano avere sul negoziato le recenti tensioni legate all'accordo tra Washington e Mosca sul diesel russo e alle divergenze tra l'amministrazione statunitense e il governo ucraino.
Mentre sul piano internazionale continuano i contatti diplomatici, sul terreno la guerra prosegue. A Zaporizhzhia l'attenzione resta concentrata sulle operazioni di soccorso: squadre di emergenza e autorità locali stanno verificando gli edifici colpiti e continuano a cercare eventuali persone ancora intrappolate sotto le macerie.
Il bilancio di undici vittime, comprese quelle minorenni, resta al momento quello comunicato dalle autorità ucraine e potrebbe essere ulteriormente aggiornato con il proseguimento delle operazioni.