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Un’intensa tempesta geomagnetica colpisce il pianeta dopo una violenta eruzione solare, con possibili effetti su reti elettriche, satelliti e comunicazioni, e aurore visibili a latitudini insolite.
Una tempesta solare di eccezionale intensità ha iniziato a interessare la Terra, risultando la più forte registrata dal 2003. Il fenomeno, innescato da una potente eruzione solare, sta producendo una tempesta geomagnetica di livello 4 su 5, secondo il NOAA Space Weather Prediction Center, con un progressivo attenuarsi dell’intensità previsto nelle ore successive.
L’evento richiama alla memoria la cosiddetta “tempesta di Halloween”, che oltre vent’anni fa causò blackout estesi in Svezia e danni alle infrastrutture energetiche in Sudafrica. Episodi di questa portata sono rari e strettamente legati ai cicli di attività solare più marcata. In questo caso, la massa di particelle cariche espulsa dal Sole ha raggiunto il nostro pianeta, disturbando il campo magnetico terrestre.
Gli effetti possono essere molteplici: da un lato, aurore boreali particolarmente intense, potenzialmente visibili anche negli Stati Uniti e in aree dove il fenomeno è insolito; dall’altro, rischi concreti per satelliti, sistemi di navigazione, comunicazioni ad alta frequenza e reti elettriche, che potrebbero subire sbalzi di tensione o interruzioni temporanee.
Le autorità e gli operatori delle infrastrutture critiche restano in stato di monitoraggio, mentre gli esperti sottolineano come eventi di questo tipo evidenzino la vulnerabilità tecnologica del mondo moderno all’ambiente spaziale. Se da un lato il cielo notturno potrebbe offrire spettacoli luminosi rari, dall’altro la comunità scientifica continua a valutare impatti e contromisure per limitare le conseguenze operative di una tempesta solare di grande intensità.