Svolta meteo in Europa: l’anticiclone cambia rotta alle perturbazioni

23 Febbraio 2026   14:57  

Dopo settimane di piogge atlantiche, l’alta pressione subtropicale risale verso il Centro Europa: clima più mite ma con nuove fasi instabili tra Nord Italia e Appennini.

Dopo una lunga sequenza di perturbazioni atlantiche dirette verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo, lo scenario atmosferico continentale si prepara a una fase di riorganizzazione. Il flusso atlantico tenderà a risalire di latitudine, favorendo un’espansione del promontorio subtropicale verso l’Europa centrale.

In questo contesto, le depressioni seguiranno traiettorie più settentrionali rispetto alle settimane precedenti. Spagna e Francia, recentemente interessate da piogge persistenti e tempeste, potrebbero beneficiare per prime di condizioni più stabili. Successivamente anche l’Italia sarà coinvolta da un campo di alta pressione, con un generale aumento delle temperature.

I modelli previsionali indicano valori oltre i 15-17°C su diverse aree del continente, segnale dell’afflusso di masse d’aria miti di origine atlantica. Il rialzo termico interesserà anche le zone montuose: sulle Alpi e sui Balcani, dopo le recenti nevicate, il rapido aumento delle temperature potrebbe incrementare localmente il rischio valanghe, specie dove il manto nevoso risulta stratificato e instabile.

Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo è attesa una nuova flessione della pressione sull’Europa occidentale, mentre un rafforzamento sull’area orientale potrebbe favorire il richiamo di correnti umide verso il Nord Italia. Ne deriverebbe una fase più dinamica ma meno perturbata rispetto al recente passato, con temperature sopra la media.

Nel dettaglio, lunedì 2 marzo piogge al Nordovest, neve sulle Alpi centrali, nuvolosità variabile altrove. Martedì 3 ancora instabilità al Nord e sulla dorsale toscana, più stabile al Sud. Tra 4 e 6 marzo alternanza di schiarite e nuove precipitazioni, con fenomeni più diffusi su Liguria, pianure lombarde, Toscana e settori adriatici.

Il periodo compreso tra 7 e 9 marzo vedrà ulteriori impulsi instabili su Appennino centrale, Gran Sasso e versante adriatico, con nevicate in quota e piogge localmente moderate al Sud e sulle Isole maggiori.

L’assetto barico resta quindi improntato a una maggiore stabilità rispetto alle settimane precedenti, ma con fasi alterne che confermano un inizio di marzo dinamico e termicamente mite.


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