Sciopero aerei, braccio di ferro col governo: verso la precettazione

13 Febbraio 2026   12:27  

Sindacati confermano le agitazioni del 16 febbraio e 7 marzo nel trasporto aereo, nonostante l’appello al rinvio per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina

I sindacati del trasporto aereo tirano dritto e confermano gli scioperi già proclamati per il 16 febbraio e il 7 marzo, al termine dell’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che non ha prodotto alcuna intesa. La riunione si è chiusa senza passi avanti e le organizzazioni dei lavoratori hanno ribadito la volontà di non modificare il calendario delle mobilitazioni.

Alla luce dello stallo, prende corpo l’ipotesi di una precettazione da parte del Governo, misura che consentirebbe di limitare o rimodulare l’astensione dal lavoro per garantire i servizi minimi essenziali. Una decisione che potrebbe arrivare nelle prossime ore, anche in considerazione del forte impatto che uno stop del settore avrebbe su passeggeri e collegamenti nazionali e internazionali.

Già nei giorni scorsi Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp avevano formalizzato, con una comunicazione inviata al Ministero e alla Commissione di Garanzia sugli scioperi, il proprio rifiuto a differire le proteste. Il Garante aveva infatti sollecitato un rinvio alla luce della concomitanza con le Olimpiadi invernali Milano-Cortina, evento che comporta un significativo incremento dei flussi turistici e organizzativi.

Le sigle sindacali motivano la scelta con la necessità di ottenere risposte su contratti, condizioni di lavoro e prospettive occupazionali nel comparto. Il confronto resta aperto, ma al momento lo scenario più probabile è quello di uno scontro istituzionale che potrebbe tradursi in un intervento straordinario dell’esecutivo per evitare disagi diffusi negli aeroporti italiani.


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