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Il giudice dell’udienza preliminare dispone il processo dopo mesi di indagini, coinvolti anche familiari e collaboratori istituzionali, mentre emergono ulteriori contestazioni documentali e reputazionali pubbliche.
Il giudice dell’udienza preliminare di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, chiamata a rispondere di stalking aggravato, lesioni personali e interferenze illecite nella vita privata nei confronti dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. La decisione arriva al termine della fase preliminare e apre ufficialmente la strada al dibattimento.
Nel fascicolo risultano inoltre contestati i reati di diffamazione e di false dichiarazioni nel curriculum, elementi che sarebbero collegati all’organizzazione di alcuni eventi pubblici finiti al centro delle verifiche investigative. Secondo quanto emerso, tali profili avrebbero contribuito ad ampliare il quadro accusatorio oltre le ipotesi iniziali.
La prima udienza del processo è stata calendarizzata per il 6 ottobre, data che segnerà l’avvio della fase dibattimentale davanti al tribunale capitolino. Nel procedimento figurano come parti civili lo stesso Sangiuliano, la coniuge e l’ex capo di Gabinetto del Ministero, Francesco Gilioli, che hanno formalizzato la richiesta di tutela nell’ambito dell’azione giudiziaria.
L’evoluzione della vicenda giudiziaria sarà ora affidata all’istruttoria in aula, dove verranno esaminati atti, testimonianze e documentazione raccolta durante le indagini preliminari.