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Un presunto problema di qualità dell’aria ha fatto attivare i protocolli di sicurezza: squadre specializzate al lavoro dentro il Pentagono.
Momenti di tensione al Pentagono, dove nella giornata di giovedì 11 giugno 2026 sono state attivate procedure di emergenza dopo la segnalazione di un possibile incidente con materiali pericolosi. Secondo quanto riferito inizialmente dalla Cnn, alcune aree dell’edificio sono state poste in lockdown, mentre diversi piani sono stati evacuati in via precauzionale.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le squadre specializzate nella gestione di situazioni Hazmat, acronimo utilizzato per indicare materiali potenzialmente pericolosi. Le prime immagini e ricostruzioni parlano di operatori entrati nella struttura con maschere antigas e tute di protezione, seguendo i protocolli previsti in caso di rischio chimico, biologico o ambientale.
Le autorità locali della contea di Arlington hanno confermato l’intervento dei vigili del fuoco a supporto della Pentagon Force Protection Agency, l’agenzia incaricata della sicurezza del complesso. Al momento, tuttavia, non sono stati forniti dettagli certi sulla natura della sostanza o dell’anomalia rilevata.
Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha parlato di un possibile problema legato alla qualità dell’aria, spiegando che le misure adottate rientrano nelle procedure di prevenzione fino alla piena valutazione della situazione. Non risultano, nelle prime informazioni disponibili, indicazioni ufficiali su eventuali feriti o persone intossicate.
L’episodio ha inevitabilmente richiamato l’attenzione sulla sicurezza di uno degli edifici più sorvegliati degli Stati Uniti, sede del Dipartimento della Difesa. Le verifiche proseguono per stabilire se si sia trattato di una reale emergenza o di un falso allarme.