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L’anticiclone resta protagonista fino ai primi giorni di maggio, ma i modelli indicano un possibile cambio di circolazione con il ritorno delle perturbazioni atlantiche
La situazione meteorologica sull’Europa e sull’Italia continua a essere caratterizzata da un assetto bloccato, con l’anticiclone ben posizionato tra Europa occidentale e Oceano Atlantico. Questa configurazione lascia la Penisola sul suo margine orientale, esponendola al passaggio di correnti più fresche settentrionali, responsabili di una certa instabilità atmosferica.
Nel breve termine e fino ai primi giorni di maggio, questo schema dovrebbe mantenersi, pur con normali oscillazioni. Ciò si traduce in una fase di primavera dinamica, con alternanza tra giornate più stabili e soleggiate, favorite da temporanei rinforzi dell’alta pressione, e momenti di maggiore variabilità, soprattutto nelle ore pomeridiane o durante l’ingresso di infiltrazioni fresche.
La tendenza cambia però osservando le proiezioni a medio termine. Tra il 4 e l’11 maggio, i principali modelli previsionali iniziano a intravedere un possibile mutamento della circolazione: l’alta pressione potrebbe progressivamente indebolirsi e arretrare, favorendo un ritorno delle correnti atlantiche verso il Mediterraneo. Si tratterebbe di una fase più movimentata, con un aumento della piovosità su gran parte dell’Europa occidentale e possibili effetti anche sull’Italia.
Secondo le elaborazioni più recenti, questo scenario potrebbe determinare precipitazioni localmente superiori alla media stagionale, soprattutto sulle regioni settentrionali e su parte del Centro. Resta comunque una tendenza da confermare, soggetta a possibili aggiornamenti nei prossimi giorni.
Entrando nel dettaglio, per venerdì 1° maggio si prevede un’Italia divisa: condizioni più stabili al Nord, con nubi irregolari e locali fenomeni sulle Alpi, mentre il Sud sarà interessato da piogge diffuse, in particolare tra Calabria, Basilicata e Sicilia.
Il 2 maggio vedrà una maggiore stabilità su gran parte del territorio, anche se al Sud persisteranno condizioni di variabilità, con precipitazioni sparse soprattutto sui versanti tirrenici. Il 3 maggio conferma una situazione simile, con tempo generalmente discreto al Centro-Nord e ancora instabile al Sud.
A partire da lunedì 4 maggio, i segnali di cambiamento diventano più evidenti: aumento della nuvolosità e ritorno delle piogge su diverse regioni del Nord e del Centro, con fenomeni che potranno risultare anche moderati. Nei giorni successivi, tra il 5 e il 6 maggio, l’instabilità potrebbe estendersi ulteriormente, coinvolgendo progressivamente anche altre aree della Penisola.
Nel complesso, il quadro evidenzia una prima fase dominata da condizioni variabili ma senza eccessi, seguita da un possibile cambio di passo con il ritorno di una circolazione più dinamica e perturbata, in linea con una stagione primaverile ancora lontana da una stabilità duratura.