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Le proiezioni indicano una svolta primaverile tra Pasqua e la settimana successiva, con sole e temperature in aumento ma possibili nuovi cambiamenti
Le ultime proiezioni meteo a lungo termine delineano un’evoluzione dinamica per l’Italia, con un primo passaggio instabile seguito da un deciso cambio di scenario. La Settimana di Pasqua si aprirà infatti con l’ingresso di aria più fredda nel Mediterraneo, responsabile di una fase di maltempo diffuso soprattutto al Centro-Sud, accompagnata da temperature sotto la media stagionale.
Con l’avvicinarsi del weekend pasquale, tuttavia, il quadro meteorologico è destinato a mutare sensibilmente. L’azione dell’Atlantico settentrionale, caratterizzata da una corrente a getto intensa, favorirà lo sviluppo di sistemi perturbati diretti verso il Nord Europa, mentre il Mediterraneo centrale potrebbe ritrovarsi sotto l’influenza di un promontorio anticiclonico subtropicale.
Questo assetto porterebbe a una fase più stabile, soleggiata e progressivamente più mite, con condizioni tipicamente primaverili su gran parte della Penisola tra Pasqua e Pasquetta e nei giorni immediatamente successivi. Nella settimana compresa tra il 6 e il 13 aprile, le temperature sono previste in aumento, con valori anche superiori alla media del periodo, specie al Centro-Nord.
Nel dettaglio, tra lunedì 6 e giovedì 9 aprile, prevarranno condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte delle regioni, salvo locali addensamenti senza fenomeni rilevanti. Anche il Sud beneficerà di ampie schiarite, con una progressiva attenuazione dell’instabilità.
A partire da venerdì 10 aprile, però, i modelli indicano un possibile ritorno della variabilità, con l’arrivo di nuove nubi e precipitazioni al Nord, in particolare su Alpi e Liguria, mentre il resto del Paese continuerà a godere di condizioni più stabili.
Nel corso del weekend successivo, tra 11 e 12 aprile, il peggioramento potrebbe estendersi anche al Centro, con piogge e nevicate sui rilievi alpini e appenninici, mentre il Sud resterebbe ai margini dei fenomeni più intensi.
La tendenza per l’inizio della settimana seguente, fino al 13 aprile, conferma un contesto ancora variabile e dinamico, con precipitazioni intermittenti su diverse aree del Paese, segno che la stabilità garantita dall’anticiclone potrebbe rivelarsi solo temporanea.
Un quadro complessivo che evidenzia una primavera ancora incerta, alternata tra fasi miti e nuove incursioni instabili, in linea con la variabilità tipica della stagione.