Maldive, nuova tragedia sott’acqua: muore il sub che cercava gli italiani dispersi

16 Maggio 2026   16:40  

Durante le ricerche dei sub italiani morti nell’atollo di Vaavu, un militare maldiviano ha perso la vita. Indagini sul superamento dei limiti di profondità consentiti.

La tragedia delle Maldive si aggrava con una nuova vittima. Un sommozzatore della Maldives National Defence Force, impegnato nelle operazioni di recupero dei corpi dei sub italiani rimasti intrappolati in una grotta sommersa, è morto dopo essersi sentito male durante un’immersione. Si tratta del sergente maggiore Mohamed Mahadi, trasferito d’urgenza in ospedale in condizioni critiche e poi deceduto.

Il militare partecipava alla missione avviata nell’area dell’atollo di Vaavu, dove cinque italiani hanno perso la vita durante un’immersione. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, quattro corpi risultavano ancora da recuperare, mentre quello di Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo, era già stato individuato. Le altre vittime sono Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.

La morte del sommozzatore maldiviano sarebbe compatibile, secondo le prime ricostruzioni, con una possibile malattia da decompressione, una condizione legata alla formazione di bolle di gas nel sangue e nei tessuti, spesso associata a variazioni troppo rapide della pressione durante la risalita. Le cause esatte, tuttavia, restano al vaglio delle autorità.

Intanto proseguono gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente che ha coinvolto il gruppo italiano. I media locali riferiscono che è stata aperta un’indagine per chiarire perché i sub siano scesi oltre il limite di circa 30 metri, previsto per le immersioni ricreative alle Maldive. La grotta in cui si è consumata la tragedia si troverebbe a una profondità superiore, in un contesto reso complesso da passaggi stretti, camere interne e condizioni operative difficili.

Il ministero del Turismo maldiviano ha richiamato tutti gli operatori al rispetto delle norme di sicurezza, mentre è stata disposta anche la sospensione della licenza dello yacht Duke of York, l’imbarcazione da cui era partita l’escursione. La Farnesina segue il caso e ha disposto assistenza per i familiari delle vittime e per i connazionali coinvolti. Due esperti italiani, specializzati in immersioni profonde e in grotta, dovrebbero affiancare le squadre locali nelle operazioni di recupero.


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