Famiglia nel bosco, svolta vicina: il rientro a casa ora è possibile

09 Giugno 2026   12:50  

Depositata la relazione conclusiva della consulente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila: entro trenta giorni attesa la decisione sui tre bambini.

È stata depositata al Tribunale per i minorenni dell’Aquila la relazione finale della consulente tecnica d’ufficio nel procedimento che riguarda la cosiddetta famiglia del bosco. Il documento chiude una fase centrale dell’istruttoria e rimette ora la decisione nelle mani dei giudici, chiamati a pronunciarsi entro circa un mese sul futuro dei tre minori.

La nuova relazione, composta da circa 50 pagine, si aggiunge alla prima perizia di 196 pagine e alle controdeduzioni presentate dalle parti, che ammontano a circa 300 pagine. Al centro del documento c’è il lavoro svolto dalla psichiatra Simona Ceccoli, consulente nominata dal Tribunale, insieme alla collega Valentina Garrapetta, nell’ambito dei test psicologici effettuati sui genitori, Nathan Birmingham e Catherine Trevallion.

Nella memoria conclusiva la consulente replica alle osservazioni avanzate dai periti di parte della famiglia, Tonino Cantelmi e Martina Aiello, che avevano contestato diversi aspetti dell’attività peritale. La psichiatra difende l’impianto del lavoro svolto, sostenendo la correttezza del metodo utilizzato e delle valutazioni raccolte nel corso degli accertamenti.

Il passaggio più rilevante riguarda però le conclusioni. La relazione precisa di non voler sostenere la permanenza dei bambini in struttura, né di esprimere una posizione contraria al loro ritorno nel nucleo familiare. Al contrario, viene auspicato che possano maturare al più presto le condizioni necessarie per un rientro a casa compatibile con il loro benessere.

Il procedimento entra quindi in una fase decisiva. I tre minori si trovano ancora in casa famiglia, mentre i genitori restano nella cosiddetta casa nel bosco, in attesa di trasferirsi stabilmente nell’abitazione messa a disposizione dal Comune. La soluzione temporanea dovrebbe consentire l’avvio dei lavori sull’immobile originario, giudicato non idoneo dai magistrati per le condizioni strutturali e abitative.

Il caso, seguito da mesi con grande attenzione mediatica, riguarda il delicato equilibrio tra scelte familiari, tutela dei minori e valutazioni dell’autorità giudiziaria. Dopo il deposito della perizia finale, sarà il collegio del Tribunale per i minorenni dell’Aquila a stabilire se e quando i bambini potranno lasciare la struttura e tornare a vivere con i genitori.

La decisione è attesa entro trenta giorni e rappresenterà un passaggio determinante per una vicenda che ha diviso opinione pubblica, consulenti e osservatori, ma che ora sembra avvicinarsi a un possibile punto di svolta.


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