Esercito, Crosetto all’Aquila avverte tutti: sicurezza non è mai un costo inutile

05 Maggio 2026   19:30  

Celebrazioni solenni per i 165 anni dell’Esercito Italiano: omaggio ai caduti, intervento di Crosetto e richiamo alla difesa nazionale.

Sono iniziate all’Aquila le celebrazioni solenni per i 165 anni dell’Esercito Italiano, una giornata dal forte valore istituzionale che ha unito memoria, identità nazionale e riflessione sul ruolo della difesa in uno scenario internazionale sempre più instabile. Il momento di apertura si è svolto alla Villa Comunale, con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti da parte del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello.

Alla cerimonia ha preso parte anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che nel suo intervento ha richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nazionale. “Viviamo in un mondo che è impazzito”, ha affermato, spiegando che il compito delle istituzioni è garantire che l’Italia sia sempre in grado di difendersi “qualunque cosa possa succedere”. Per Crosetto, la difesa non può essere considerata “un costo inutile”, ma rappresenta “il prerequisito per l’esistenza di una nazione”.

Il ministro ha poi collegato il tema della sicurezza agli scenari di crisi internazionali, citando anche l’area di Hormuz e il possibile impiego di unità navali italiane a migliaia di chilometri di distanza. Una scelta, ha sottolineato, non legata a una prova di forza, ma alla tutela degli interessi concreti del Paese: dall’approvvigionamento energetico al rischio di nuove tensioni economiche.

Nel corso della giornata è stato ribadito anche il valore simbolico dell’Esercito come istituzione capace di unire tradizione e innovazione. Il generale Masiello ha ricordato come la cultura della memoria possa diventare “forza concreta”, fondamento dell’identità collettiva e punto di partenza per affrontare le sfide future. Da una parte il rispetto del passato, dall’altra la capacità di interpretare il presente e prepararsi ai nuovi scenari operativi.

Le celebrazioni per il 165° anniversario hanno così assunto un significato più ampio: non solo omaggio ai caduti e alla storia dell’Esercito, ma anche riflessione sul ruolo delle Forze Armate in un contesto globale segnato da crisi, instabilità e nuove forme di minaccia.


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