Come si costruisce il tasso fisso dei mutui?

01 Agosto 2019   07:44  

Chi ha sottoscritto un finanziamento con tasso fisso, è pronto a godere per l’intera durata del mutuo di un elemento di impareggiabile convenienza: la sicurezza e la serenità di avere davanti a sé un periodo nel quale andrà a pagare delle rate di importo costante, considerato che il tasso a cui è legato il debito residuo non varia e, dunque, vi è in qualsiasi momento la certezza di restituire un capitale immutabile.

Ma in che modo si calcola il costo del denaro in un mutuo tasso fisso con Eurirs?

Andiamo con ordine. Il tasso finale che viene applicato alle operazioni di mutuo a tasso fisso è scomponibile in due distinti elementi: da una parte abbiamo l’Eurirs, del quale parleremo tra poco, e che la banca non può sostanzialmente manovrare, rigirando pertanto tale “costo” sul proprio cliente; dall’altra parte abbiamo invece lo spread, che è la maggiorazione che la banca applica al parametro precedente, come remunerazione per la propria attività di finanziatore.

Dunque, la banca può rendere più o meno conveniente il mutuo attraverso l’applicazione di uno spread contenuto o ampio, a seconda di quelle che sono le proprie politiche di credito, e della volontà di concludere o meno l’operazione con il proprio cliente. Paradossalmente – ma, purtroppo, non è mai così! – la banca potrebbe dunque decidere di azzerare il proprio spread, andando a ponderare il tasso del finanziamento al solo Eurirs.

A proposito di Eurirs… di cosa si tratta?

L’Euro Interest Rate Swap è il tasso di interesse medio al quale i principali istituti di credito europei stipulano gli swap a copertura del rischio di interesse. Viene calcolato giornalmente dalla EBFF – European Banking Federation, ed è frequentemente utilizzato come tasso base per il calcolo degli interessi fissi dei mutui.

Tipicamente, insomma, un mutuo a tasso fisso viene proposto ad un tasso composto dall’Eurirs per la durata del mutuo (ad esempio, “a 20 anni” per un mutuo che durerà 20 anni), oltre a uno spread variabile a seconda dell’istituto di credito. Considerato che i tassi di riferimento sono stabiliti giornalmente, con cadenza quotidiana potrebbero esservi delle piccole variazioni in tale tasso. Ad ogni modo, al fine di evitare di fare i conti con un’oscillazione continua nel costo del denaro segnalato alla propria clientela, le banche generalmente “congelano” la propria proposta di tasso fisso per un intero mese solare.

Si tenga anche conto, in conclusione di questo breve approfondimento che l’Eurirs - così come l’Euribor – non è indicizzato al tasso di sconto della BCE, e che la sua entità dipende dalla durata del prestito e non dal suo ammontare (pertanto, a parità di altre condizioni, un mutuo di 100 mila euro e uno di un milione di euro potrebbero far fronte al medesimo tasso). Come gli altri tassi di interesse (si pensi all’Euribor, che abbiamo appena citato), in generale maggiore è la durata del prestito e maggiore sarà anche tasso da applicare al capitale.


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