Carburanti, decisione shock del governo: cosa cambia davvero per gli italiani oggi

03 Aprile 2026   12:02  

Il governo interviene sui prezzi dell’energia prorogando le misure fiscali e ampliando gli aiuti a nuovi settori produttivi in un contesto internazionale instabile

Nuovo intervento del governo per contenere i costi energetici: confermato il taglio delle accise e ampliati i benefici fiscali per imprese agricole

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto carburanti, prorogando il taglio delle accise fino al 1° maggio, con l’obiettivo di attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi su cittadini e imprese. L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al termine della riunione a Palazzo Chigi.

Nel dettaglio, il provvedimento conferma una misura già in vigore e introduce nuovi interventi mirati, tra cui l’estensione del credito d’imposta anche alle aziende agricole, replicando quanto già previsto per il comparto della pesca. Si tratta di un beneficio pari al 20%, pensato per sostenere le realtà produttive maggiormente esposte ai rincari energetici.

Il decreto include inoltre disposizioni a favore delle imprese orientate all’export, con un rafforzamento degli strumenti gestiti da Simest, nell’ottica di supportare la competitività sui mercati internazionali.

Dal punto di vista finanziario, il costo complessivo dell’operazione è stimato in circa 500 milioni di euro. Di questi, una parte deriva dall’aumento del gettito IVA, mentre le restanti risorse provengono da fondi legati al sistema europeo delle emissioni, l’Ets. Il governo ha precisato che non verranno intaccate le risorse già destinate alle imprese energivore.

Il ministro Giorgetti ha sottolineato come il provvedimento rappresenti una misura temporanea, necessaria per fronteggiare una fase caratterizzata da forte instabilità geopolitica, con particolare riferimento alle tensioni legate alla Iran. Secondo il titolare dell’Economia, l’evoluzione del contesto internazionale potrebbe richiedere ulteriori interventi nei prossimi mesi.

Nel dibattito europeo resta inoltre aperta la questione legata ai vincoli di bilancio, con la possibilità di ricorrere a una clausola di deroga rispetto ai limiti sul deficit, qualora la crisi energetica dovesse prolungarsi. Un tema già affrontato anche in sede di Eurogruppo e nei recenti incontri del G7, dove è emersa una crescente preoccupazione per le ricadute economiche globali.

Il governo ha infine rinviato al prossimo Documento di finanza pubblica di aprile ogni valutazione sulle spese per la difesa, mentre sul piano politico Giorgetti ha escluso tensioni interne, definendo non rilevanti le polemiche legate al ministro Matteo Piantedosi.


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